Oggi è: venerdi 18 maggio 2012

La Riserva Val di Mello

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La concretizzazione di un vecchio sogno, la realizzazione di un’area protetta in Val Masino e in particolare in Val di Mello, prende forma con l’insediamento della nuova Amministrazione del comune di Valmasino nel 2004, che indirizza la propria azione verso la tutela del patrimonio ambientale e l’avvio di pratiche di turismo compatibile, come elementi inscindibili per un corretto sviluppo socioeconomico di una valle conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e le splendide pareti di granito.

Da sempre infatti la Val di Mello ha suscitato ammirazione per le sue caratteristiche naturalistiche, ambientali e paesaggistiche, tanto da essere annoverata tra i luoghi di notevole interesse pubblico perchè rappresenta un quadro di panorama alpino di rara bellezza con D.M. del 16.11.1973 e vincolo per gli aspetti ambientali alla Legge 1497 del 29.06.1939. Tali concetti e prescrizioni furono successivamente ripresi nell’elaborazione del Piano Regolatore vigente (legge di origine 1497 29.06.1939, Dlgs 490/99, Testo unico delle diposizioni legislative in materia di Beni Culturali e Ambientali, a norma dell’art.1 della legge 8 ottobre, n.352).

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A seguito dell’entrata in vigore della Direttiva 92/43 CEE “Habitat” e 79/409 CEE  “Uccelli” la Val di Mello è stata identificata dapprima parzialmente come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e infine completamente come Zona di Protezione Speciale (ZPS) ed è stata uno dei luoghi interessati dal Progetto Life Reticnet.

A fronte di questi riconoscimenti c’era da colmare la lacuna della non istituzione del Parco Regionale del Bernina, Disgrazia, della Val Masino e della Val Codera prevista dal Piano Regionale delle Aree Protette.

La Riserva Naturale della Val di Mello veniva a  questo punto a sanare l’anomalia costituita dall’assenza, in questo luogo di enorme interesse universalmente riconosciuto,  di strumenti di tutela riconducibili alla LR 86/83.  su queste basi e dall’analisi degli elementi conoscitivi in possesso  si è quindi ritenuto che la Val di Mello avesse i requisiti per rientrare tra le Aree Protette delle Regione Lombardia.

Il Comune di Valmasino in data 20 giugno 2005, con delibera n.14, avviava così l’iter per il riconoscimento di tutta la Val di Mello come Riserva Naturale. Con alcuni incontri tra il personale ERSAF, estensore degli elaborati tecnici, gli Amministratori del comune di Valmasino, la D.G. Qualitá dell’Ambiente e la Comunitá Montana di Morbegno (gestore fino al 2007 dei SIC/ZPS ora passati di competenza alla Provincia di Sondrio) si è giunti alla proposta condivisa di istituire un’area protetta con tre gradi diversi di tutela:

  • Riserva integrale, comprendente una porzione di demanio regionale in sinistra orografica,
  • Riserva speciale di interesse paesaggistico sul fondovalle con i nuclei abitati e riserva orientata in tutte le altre vallate laterali.

Tale proposta è stata approvata all’unanimitá dal Consiglio della Regione Lombardia nella seduta del 27 gennaio 2009, che ha così istituito la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa della Regione (circa 6000 ha).



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