Oggi è: venerdi 18 maggio 2012

La Val di Mello cuore del sassismo e dell’arrampicata sportiva

sassismo

In questo decennio l’apinismo classico ha segnato una battuta d’arresto, per conto si è affacciato in Val Masino una nuova corrente alpinistica.

Verso la fine degli anni settanta infatti, alcuni gruppi di giovani scalatori emulando in parte le performances degli alpinisti Californiani, avviano una tendenza destinata a cambiare le sorti dell’alpinismo e dell’arrampicata su roccia di tutta Italia : quella del sassismo.

La Val di Mello grazie alle grandi potenzialità offerte dalle compatte pareti situate ad un altezza compresa tra i 1000 e 1500 metri di quota è attualmente il “Tempio del sassismo” che richiama alpinisti a livello internazionale.
Su queste pareti soleggiate senza le tensioni derivanti dal possibile maltempo e della qualità della roccia, e senza avere la necessità di raggiungere una vetta a tutti i costi , i nuovi scalatori si posono dedicare alla difficoltà pura, compiendo salite delle difficoltà (anche psicologiche) mai riscontrate fino allora.

Negli ultimi anni l’afflusso di arrampicatori da tutta Europa in Val di Mello aumenta considerevolmente, grazie anche ad articoli apparsi sulle più importanti riviste internazionali che descrivono in modo minuzioso la natura e il paesaggio della valle e le potenzialitàalpinistiche delle pareti di roccia della val di Mello,  dove si possono applicare le nuove tecniche e le abilità affinate che possono aprire itinerari alpinistici di grande novità.

Parallelamente a partire dagli anni ottanta si sviluppa un altro importante fenomeno destinato a raccoglier grande favore di pubblico nel decennio successivo: quello di attrezzare con chiodi ad espansione (spit) le pareti della molto basse (da 15 a 30 metri) ampliando l’offerta .

Se con i “sassisti” si era passati dalle pareti di alta quota alle pareti di media montagna, con i nuovi arrampicatori sportivi si passa ora a pareti molto basse già attrezzate dagli spit disponibili ovunque.  In questo modo la val di Mello diventa una grande palestra destinata ad una utenza di qualità e d’elite con una forte valorizzazione di tipo ambientale destinata ad un turismo di alta qualità.

Fenomeno che raramente si riscontra nelle realtà in cui si sviluppa il turismo minore.



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