Oggi è: venerdi 18 maggio 2012

Pizzo Badile

pizzo-Badile

Nel versante della Val Bregaglia, si staglia la stupenda parete Nord-est del Badile; 800 m di parete rimasta inviolata fino al 1937 quando fu conquistata dal lecchese Riccardo Cassin .

Oggi la parete è attrezzata e le tecniche alpinistiche si sono affinate; la valutazione di questa ascensione è diversa dal passato.

A questa parete è legata una delle imprese più leggendarie della storia dell’alpinismo.
Nel 1952 sulla rivista del CAI comparve una relazione che suscitò grande interesse.  Hermann Buhl dopo ever  percorso tutta l’Engadina in biciclette, arriva in Val Bondasca pernotta al Rifugio Esciora  e al mattino alle 6 è all’attacco della NE del Badile, la leggendaria via Cassin;  alle 10 del mattino è già in vetta.

Scende dallo spigolo Nord  riprende la sua bicicletta risale al Maloia e mentre viaggi lungo il fiume Inn alle 4 del mattino colpito da un colpo di sonno finisce nel fiume.

Risalito con la sua bicicletta ormai sfasciata,  sale su un autobus che lo porta a Landek e poi in treno verso casa.

Cenni storici

La nostra proposta è una via di mezzo tra un itinerario di alpinismo estremo e la “passeggiata della domenica“.

Il pizzo Badile è considerata esteticamente la montagna più bella del gruppo Masino-Bregaglia.

La via normale fu percorsa per la prima volta il 26 luglio del 1867.  Dalla valle di Chamonix giunsero le guide F. e E. Devouassoud con l’americano W.A.B. Coolidge e conquistarono la vetta.
Le due guide avevano già salito nel 1866 il Cengalo per la Cresta Ovest-Sud-Ovest (3367m) e la cima più alta della Bregaglia, la Cima di Castello (3392m), con l’aiuto di Freshfield, Tucker e Flurv

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